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Carta d’identità per gli immobili pubblici

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 26 luglio scorso è stata pubblicata la Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 16063 del 9 luglio 2010 recante “Valorizzazione immobili pubblici. Linee guida generali per la costituzione di un fascicolo immobiliare“.

Le linee guida allegate alla circolare sono indirizzate a tutti gli Enti pubblici territoriali, si riferiscono ai fabbricati e nascono con l’intento di specificare un percorso metodologico che consenta agli Enti pubblici non territoriali di pervenire ad una quanto più completa conoscenza del proprio portafoglio immobiliare, necessario punto di partenza per un adeguato processo di valorizzazione.

Si tratta, in pratica, di un censimento degli immobili pubblici, molti dei quali non risultano neanche accatastati, al fine di poter individuare per ciascuno di essi una serie di informazioni suddivise secondo tre tipologie: tecnica, amministrativo-gestionale, storico artistica.

Grosso lavoro per la PA quindi, ma anche per gli operatori del mercato.

scritto da Andrea

30 luglio 2010

Certificazione acustica obbligatoria dal 2011

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Dal 2011 per affittare o vendere una casa, oltre alla certificazione energetica, sarà obbligatoria anche quella acustica.

La certificazione acustica funziona similmente a quella energetica: ogni unità immobiliare dovrà averne una che ne attesti la classe acustica di appartenenza, ma, mentre il certificato energetico è redatto sulla base di calcoli, il certificato acustico è redatto sulla base di una prova (collaudo) effettuata in tutti i vani dell’appartamento.

Quattro le classi di efficienza acustica previste, dalla prima, che identifica il livello più alto e più silenziosa, alla quarta che è la più bassa e, dunque, più rumorosa. Questo è altri aspetti saranno regolamentati dalla norma Uni 11367, che dovrà essere applicata a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli a uso agricolo, artigianale e industriale.

Un’appendice a parte sarà, invece, dedicata ai requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole.

via: Il Sole 24 Ore

scritto da Andrea

22 luglio 2010

Il rogito diventa digitale

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Il Decreto approvato il 24 giugno sancisce il passaggio all’era digitale per i notai e i loro clienti, che dovranno dire definitivamente addio a timbri e a archivi cartacei.

Per la stesura, la formazione, la trasmissione e la conservazione di tutti i documenti notarili diventerà infatti obbligatorio l’uso della firma digitale qualificata.

Le nuove norme che modificano in più parti la legge notarile che disciplina l’attività professionale (la 89/1913) permetteranno, tra l’altro, di perfezionare l’atto di vendita di una casa stando comodamente seduti di fronte a un pc e quindi risparmiando i costi di eventuali trasferte fuori regione.

scritto da Andrea

12 luglio 2010

Federalismo demaniale, prossimi step

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Dopo il via libera del Governo al federalismo demaniale, il day-after dopo aver spulciato la lista dei beni che le amministrazioni locali possono ottenere a titolo gratuito, con l’obiettivo della loro valorizzazione ma anche eventualmente della vendita… al di là di capire che ci fanno pezzi delle Dolomiti (Tofane, Monte Cristallo, la Croda del Becco a Cortina)… dato che sono patrimonio tanto dei veneti quanti dei siciliani, e qui vi sta parlando un veneto…

Mi interessa capire i prossimi step, allora: entro il 20 di agosto le amministrazioni centrali dovranno indicare i beni in uso che intendono conservare. Passati altri tre mesi – cioè entro il 20 di novembre – il Governo pubblicherà l’elenco dei beni effettivamente cedibili agli enti locali. A questo punto Regioni e Comuni avranno a disposizione due mesi per fare richiesta spiegando però che cosa intendono fare.

Se tutto va bene dopo altri 60 giorni arriveranno i decreti per il passaggio di proprietà: l’operazione dovrebbe dunque terminare entro fine marzo del prossimo anno.

Articolo da mantenere in memoria per futuri aggiornamenti. Fatto! Grazie Laura per la consulenza.

scritto da Andrea

29 giugno 2010

Sale and lease back di immobili ad uso strumentale da parte delle banche e dei gruppi bancari

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Banca d’Italia ha approvato la nuova disciplina che regola le operazioni nelle quali gli istituti vendono parte del patrimonio immobiliare e poi ottengono gli stessi edifici in locazione.

Casi simili sono stati frequenti negli ultimi anni, con i fondi immobiliari lanciati da Intesa, Unicredit e Banco Popolare, per citarne alcuni, data la necessitò dei gruppi bancari a cedere parte o tutto il loro patrimonio immobiliare per migliorare i conti economici e i requisiti patrimoniali. Ma ora Bankitalia ha posto limiti rigidi alle operazioni dove la banca continui a mantenere potere decisionale o interessi economici nei fondi immobiliari cessionari. In questi casi, gli effetti positivi sui patrimoni di vigilanza potrebbero essere sterilizzati (in parte o del tutto).

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scritto da Andrea

3 giugno 2010

Confermata la stretta sui fondi immobiliari

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Il flash di ieri viene confermato oggi dalle notizie rilanciate dalle agenzie di stampa, e da tutti i quotidiani e web magazine: il vantaggio fiscale previsto per i redditi da fondi immobiliari è abolito. Andranno riscritte le norme del testo unico della finanza con una nuova definizione legale. Chi si adegua paga l’8%, chi non si adegua dovrà pagare un’imposta sostitutiva del 12% e chiudere.

Il governo intende infatti colpire i fondi cosiddetti “veicolo”, ed è qui che sarà necessario riscrivere la nozione civilistica dei fondi comuni di investimento immobiliare prevista dal Tuf (precisando la loro funzione economica).

L’imposta, per i fondi già in essere, sarà calcolata sulla media dei valori netti del fondo emersi dalle semestrali redatte nei periodi d’imposta 2007-2008 e 2009.

L’attuale normativa fiscale rimarrà valida invece per i fondi che gestiscono in autonomia dai partecipanti il risparmio diffuso nonché a chi realizza attività di interesse pubblico.

Per contro, infine, sono destinate a scomparire la patrimoniale dell’1% sui fondi cosiddetti familiari o a ristretta base partecipativa, nonché il regime di esenzione sui proventi distribuiti a soggetti non residenti “white list”.

via: Il Sole 24 Ore

scritto da Andrea

26 maggio 2010

Flash/Manovra: stretta anche sui fondi immobiliari?

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Mentre proseguono gli incontri alla ricerca di una intesa, il governo è determinato ad approvare domani la manovra da 24 miliardi per il 2011-2012.

Tra gli interventi vorrei far notare velocemente, questo:

Fuori dal pacchetto antievasione, che resta comunque il pilastro, ci potrebbe essere un inasprimento del prelievo per i fondi immobiliari. Questi oggi beneficiano di una tassazione agevolata del 20 per cento. In caso di attribuzione dei proventi potrebbe allora aumentare il prelievo con la tassazione anche in capo al fondo stesso.

Nuova stretta sui fondi immobiliari? Ma quali? Ordinari? Retail? I cosiddetti “familiari”? Ogni commento dopo la manovra definitiva.

via: Il Sole 24 Ore

scritto da Andrea

24 maggio 2010