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Mercato immobiliare USA vicino al collasso

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La notizia di questi giorni è la crisi del mercato immobiliare statunitese, ma certamente gli operatori si domenderanno dove sia la novità…

Segnalo questo interessante articolo su Business Insider che fa una elenco crudo ma reale della situazione (tragica) del mercato immobiliare USA.

Riporto velocemente i 15 sintomi di un collasso ormai immenente…

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scritto da Andrea

25 agosto 2010

EIRE 2010: chi ben comincia…

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Solo stamani riesco a fare un attimo il punto della situazione della visita all’EIRE.

Andiamo con ordine: il primo aspetto che sicuramente voglio mettere in risalto è il maggiore clima di fiducia tra tutti gli operatori con cui ho avuto il piacere di parlare e confrontarmi, e che è emerso anche a tutti gli eventi a cui ho presenziato. Attenzione. Il clima prudenziale è tutt’ora molto alto, e ci mancherebbe altro, ma la voglia di confronto e di trovare soluzioni era davvero tanta.
Poi anche i numeri sembrano confermare questa voglia di crescere.

Altra nota davvero positiva sono stati i convegni. Personalmente ho partecipato ad “Alberghi e turismo come fattore di sviluppo: dalle macrostrutture agli alberghi diffusi“, interessante ma troppo concentrato nel tempo; “Il termale riscalda il mercato turistico-immobiliare” che ha posto in evidenza come – purtroppo – sempre più spesso le eccellenze italiane non riescano a fare community e a proporsi in maniera unitaria sul mercato internazionale, sia da un punto di vista di clientela che di capacità di attrarre investitori stranieri (nota davvero dolente ahimé).

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scritto da Andrea

11 giugno 2010

I valori degli hotel europei in riduzione del 25%

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In Europa, i valori degli hotel sono diminuiti in euro in media del 13% e per il secondo anno di seguito l’indice ha mostrato una riduzione, secondo quanto riportato dall’agenzia di ricerca sugli hotel HVS nel suo ultimo Hotel Valuation Index. Nei due anni di crisi i valori sono diminuiti di circa il 25%.

Tuttavia, Londra è andata controcorrente e il report di HVS riporta una crescita significativa in sterline del 14% negli ultimi 14 mesi, anche se la crescita in euro è stata solo dell’1%.

Tre città tedesche – Berlino, Francoforte e Amburgo – hanno contenuto la riduzione dei valori con una diminuzione per il 2009 inferiore al 2,5%.

Tim Smith, co-autore della ricerca e director di HVS, ha dichiarato che Parigi rimane nelle posizioni più alte per quanto riguarda il valore degli hotel.

Nella foto, il Ritz Hotel a Londra.

Per la lettura completa ecco il documento integrale.

scritto da Andrea

31 marzo 2010

Gli investitori europei stanno ritornando al mattone

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Come sempre, la newsletter di QI (Quotidiano Immobiliare) è fonte di notizie e approfondimenti interessanti. Leggo e cito:

L’Investment Climate Index di Union Investment torna a salire per la seconda volta consecutiva ed il sentiment degli investitori sui mercati “core” europei torna ad essere positivo per il mercato immobiliare anche se sempre afflitto dall’incertezza economica. Gli investitori professionali immobiliari dall’inizio del 2010 sono tornati ad essere ottimisti circa i mercati dei tre principali paesi, Germania, Francia e UK. L’indice è stato condotto su circa 220 decision makers di property companies e institutional real estate investment companies in Germania, Francia e UK. L’indice è salito per la seconda volta in fila ed ora è a 67,5 punti. E’ atteso un aumento delle transazioni cross-border in Europa nei prossimi 12 mesi. In Inghilterra il 30% degli intervistati ritiene che la ripresa immobiliare coinciderà con la fine del 2010.

scritto da Andrea

24 gennaio 2010

Prossima bolla immobiliare in Cina?

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Anche in un anno difficile come il 2009, la Cina non smette la sua rincorsa agli Stati Uniti per lo scettro di prima potenza economica e politica mondiale.

Secondo quanto ha reso noto l’ufficio centrale di statistica, nel quarto trimestre 2009 il Pil ha mostrato un progresso del 10,7%, portando la crescita complessiva dell’anno scorso all’8,7% (+9,6% nel 2008) contro un target ufficiale dell’8% e attese di mercato per un +9,5%.

Se il governo e i politici cinesi parlano di “anno più difficile del nuovo secolo per lo sviluppo economico cinese“, la Banca Mondiale e diversi analisti segnalano che l’economia cinese mostra tuttavia “segni di bolla” speculativa:

“Possiamo già vedere dei segni di bolle e dei segni di tensione sull’economia cinese, in particolare nel settore immobiliare”.

Nella foto, Shanghai.

scritto da Andrea

22 gennaio 2010

Real estate europeo commerciale +42% nell’ultimo trimestre 2009

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CB Richard Ellis Group ha annunciato che il fatturato del mercato immobiliare commerciale europeo è cresciuto a 25,7 mld di euro nel quarto trimestre 2009, in aumento del 42% sul trimestre precedente. Si tratta dell’aumento più elevato dai tempi del crollo di Lehman. Il totale del fatturato è dunque salito nel 2009 a quota 70 mld di euro rispetto ai 121 mld di euro del 2008. Secondo la società il fatturato continuerà a salire nel 2010.

scritto da Andrea

20 gennaio 2010

I principali mercati europei si stabilizzeranno prima del previsto

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Riporto da Quotidiano Immobiliare di oggi, un interessante articolo:

Secondo DTZ Research, gli indici dei canoni di locazione nelle capitali Europee indicano un consolidamento in tutti i settori, con crescita positiva nel quarto trimestre per i settori retail e industriale rispettivamente dello 0,4% e dello 0,13%, mentre per il mercato degli uffici è previsto un ritorno alla crescita nel primo trimestre 2010. Questo è il risultato di un assestamento generale, in cui alcuni mercati ricominciano a segnare piccoli livelli di crescita a seguito della sovra-correzione del mercato. La diminuzione dei canoni di locazione nelle principali capitali Europee è stata molto inferiore agli altri mercati. Nella maggior parte dei mercati principali quali Londra, Parigi CBD e Berlino i canoni si sono stabilizzati prima che negli altri mercati europei, spiegando così le minori diminuzioni dell’indice dei canoni prime rispetto al previsto. Gli ultimi dati di DTZ Research evidenziano che le variazioni dei canoni attese per i comparti uffici, retail ed industriale saranno rispettivamente del 22%, 6% e 3,5% circa. Magali Marton, responsabile della ricerca per l’Europa continentale e Medio Oriente (CEME) commenta: “Molti dei mercati (degli uffici) importanti sono corretti prima delle previsioni, visto il raggiungimento dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta. Per di più, molti mercati sono stati rivalutati rapidamente di fronte al calo della domanda. I canoni retail sono stati determinati dall’effetto del turismo. Le destinazioni turistiche principali, quale il centro di Londra, stanno sfidando i dati dei consumi domestici mentre le svalutazioni della moneta stimola il turismo.„ Gli ultimi dati dell’ufficio studi di DTZ rispecchiano le ultime rilevazioni congiunturali, secondo le quali molte economie importanti si stanno avvicinando alla svolta. Il settore degli uffici e quello industriale nel mondo hanno già raggiunto, o si stanno avvicinando, al punto più basso del ciclo dei canoni, dato che molti mercati hanno raggiunto un equilibrio fra la domanda e l’offerta, anche se ad un livello molto più basso del picco del ciclo. Durante il trimestre, i canoni degli uffici sono scesi globalmente di circa il 2%, quelli industriali dell’1% e, dato importante, i canoni retail sono cresciuti dello 0,2% sulla scorta di incrementi in Asia/Pacifico e assestamento in Europa. Tuttavia, i canoni prime delle capitali stanno evidenziando la domanda continua di prodotti sicuri. Da molti mercati locali si osserva che le città capitali contrastano la tendenza globale. Laddove ci sono driver economici più ampi che implicano diminuzioni più rilevanti, i canoni prime nei mercati principali hanno retto meglio del previsto. Londra zona City, Parigi CBD, Hong Kong e Sydney si sono tutte assestate durante il quarto trimestre, mentre in molte città secondarie i valori hanno continuato a scendere.

Un parere veloce…

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scritto da Andrea

24 dicembre 2009