Confermata la stretta sui fondi immobiliari
Il flash di ieri viene confermato oggi dalle notizie rilanciate dalle agenzie di stampa, e da tutti i quotidiani e web magazine: il vantaggio fiscale previsto per i redditi da fondi immobiliari è abolito. Andranno riscritte le norme del testo unico della finanza con una nuova definizione legale. Chi si adegua paga l’8%, chi non si adegua dovrà pagare un’imposta sostitutiva del 12% e chiudere.
Il governo intende infatti colpire i fondi cosiddetti “veicolo”, ed è qui che sarà necessario riscrivere la nozione civilistica dei fondi comuni di investimento immobiliare prevista dal Tuf (precisando la loro funzione economica).
L’imposta, per i fondi già in essere, sarà calcolata sulla media dei valori netti del fondo emersi dalle semestrali redatte nei periodi d’imposta 2007-2008 e 2009.
L’attuale normativa fiscale rimarrà valida invece per i fondi che gestiscono in autonomia dai partecipanti il risparmio diffuso nonché a chi realizza attività di interesse pubblico.
Per contro, infine, sono destinate a scomparire la patrimoniale dell’1% sui fondi cosiddetti familiari o a ristretta base partecipativa, nonché il regime di esenzione sui proventi distribuiti a soggetti non residenti “white list”.
via: Il Sole 24 Ore

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