Federalismo demaniale: sì definitivo dal Cdm

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legislativo sul federalismo demaniale.
Di seguito riporto i temi fondamentali del decreto che a giorni sara’ pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
BENI TRASFERITI A TITOLO GRATUITO – I beni statali saranno trasferiti ”a titolo non oneroso” a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni che ”sono tenuti a garantirne la massima valorizzazione funzionale”. Dopo l’entrata in vigore del federalismo demaniale, con uno o più decreti della presidenza del Consiglio dei ministri sono individuati i beni statali che possono essere attribuiti gratuitamente.
Lo Stato, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, individua i beni da attribuire a titolo non oneroso secondo ”i criteri di territorialità, sussidiarietà, adeguatezza, semplificazione, capacità finanziaria, correlazione con competenze e funzioni, nonché valorizzazione ambientale”.
MASSIMA VALORIZZAZIONE BENI – L’ente territoriale, a seguito dell’attribuzione, dispone del bene nell’interesse della collettività rappresentata ed è tenuto a favorirne la ”massima valorizzazione funzionale”; ciascun ente è inoltre chiamato ad assicurare l’informazione circa il processo di valorizzazione anche tramite pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale, mentre i comuni possono indire al riguardo forme di consultazione popolare, anche in forma telematica.
RISCHIO ‘COMMISSARIO‘ -”Il Governo esercita il potere sostitutivo” qualora l’Ente territoriale non utilizzi il bene nel rispetto delle finalità e dei tempi.
PATRIMONIO IDRICO-MARITTIMO A REGIONI – Entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto sul federalismo demaniale vengono trasferiti alle regioni i beni del demanio idrico e del demanio marittimo. Una quota dei proventi dei canoni di concessione di quei beni va alle province.
RISORSE VENDITA PER TAGLIO DEBITO – Le risorse nette derivanti a ciascun ente dalla alienazione degli immobili del patrimonio loro attribuito sono acquisite dall’ente territoriale per un ammontare pari al 75% e destinate alla riduzione del debito dell’ente; la residua quota del 25% è destinata al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.
STOP A COMUNI E PROVINCE IN ROSSO – Agli enti locali in dissesto finanziario ”non possono essere attribuiti beni”.
QUIRINALE, CAMERA E SENATO RESTANO ALLO STATO – Oltre al Quirinale ”i beni in uso a qualsiasi titolo al Senato, alla Camera dei Deputati, alla Corte Costituzionale e agli organi di rilevanza costituzionale” non potranno essere trasferiti.
STRADE E FERROVIE – Sono in ogni caso esclusi dal trasferimento le reti di interesse statale, comprese quelle stradali e le strade ferrate in uso di proprietà dello Stato.
PORTI – Nelle città sedi di porti di rilevanza nazionale possono essere trasferite dall’Agenzia del Demanio al Comune aree già comprese nei porti e non più funzionali all’attività portuale e suscettibili di programmi pubblici di riqualificazione urbanistica.
AEROPORTI – Restano statali gli aeroporti ”di interesse nazionale”.
PARCHI SONO ‘NAZIONALI’ – Esclusi dal trasferimento anche i parchi nazionali e le riserve naturali statali.
GRANDI LAGHI A REGIONI MA SERVE INTESA – I grandi laghi del nostro paese che bagnano più di una regione potranno essere trasferiti alle Regioni interessate, ma solo in caso di un’intesa tra di esse.
ENERGIA – La competenza sullo stoccaggio del gas, le concessioni idroelettriche e le piattaforme petrolifere resterà allo Stato. Così come le reti energetiche di interesse statale.
FONDI IMMOBILIARI – L’articolo 6 del provvedimento segnala il riordino e l’adeguamento della disciplina dei fondi comuni di investimento immobiliari con apporto pubblico. Ai fondi immobiliari previsti dal decreto legislativo potrà partecipare anche la Cassa Depositi e Prestiti.

[...] Dopo il via libera del Governo al federalismo demaniale, il day-after dopo aver spulciato la lista dei beni che le amministrazioni locali possono ottenere a titolo gratuito, con l’obiettivo della loro valorizzazione ma anche eventualmente della vendita… al di là di capire che ci fanno pezzi delle Dolomiti (Tofane, Monte Cristallo, la Croda del Becco a Cortina)… dato che sono patrimonio tanto dei veneti quanti dei siciliani, e qui vi sta parlando un veneto… [...]
Federalismo demaniale, prossimi step at Guarise.net
29 giu 10 at 11:59