Fine dell’industria fotovoltaica in Veneto?

Scritto da il 18 febbraio 2011 | 0 commenti

Quanti giorni sono passati? 10 giorni? Più o meno… e come sono cambiate le notizie. Vi parlavo dell’andamento in Veneto della produzione di energia da fonti rinnovabili e ora in meno di due settimane, è tutto sottosopra.

Perchè?

“Colpa” della nuova Legge finanziaria regionale 2011 approvata dal Veneto, che all’articolo 4, sospende fino al 31 dicembre 2011 il rilascio di nuove autorizzazioni per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Ok, vi siete ripresi, perchè detta così suona proprio male!

E in effetti c’è poco per sorridere. Il succitato articolo 4, stabilisce che non verranno più concesse autorizzazioni per impianti fotovoltaici in terreno agricolo che abbiano picchi di potenza superiori a 200 kilowatt. La moratoria vale anche per impianti alimentati a biomasse con potenza elettrica superiore ai 500 kilowatt e per impianti a biogas o bioliquidi con potenza elettrica superiore ai 1000 kilowatt.

Sembra “salvare” in parte la situazione il fatto che sono escluse le richieste di autorizzazione presentate fino all’entrata in vigore della legge finanziaria.

Che ne pensate? Trattasi di mazzata all’industria del fotovoltaico in Veneto (dopo che anche la Toscana, a quanto mi risulta ha approvato una norma simile), o parliamo di regolamentazione giusta, e quindi di tutela di un territorio, che in effetti è stato saccheggiato dal cemento nel corso dei decenni scorsi?

postilla: l’articolo 4 della Finanziarie regionale prevede, anche il pagamento alla Regione, per ogni nuovo impianto da fonte rinnovabile, di oneri istruttori pari allo 0,025% dell’investimento.

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