I fondi immobiliari in Italia e all’estero: rapporto 2010

In Italia a fine 2009 erano operativi 270 fondi (più 13,4 per cento sull’anno precedente), con un patrimonio immobiliare di 40,6 miliardi di euro. Si tratta del terzo patrimonio a livello europeo, con la crescita più veloce dell’ultimo decennio. Il rendimento medio è stato dell’1,3 per cento, ma con forti oscillazioni tra i diversi fondi.
La nota dolente deriva dalla redditività del comparto, che è riconducibile a problemi tipici di un settore cresciuto rapidamente, incapace in termini dimensionali di raggiungere economie di scala, fondamentali per operare in modo anticiclico nel mercato immobiliare. Limiti evidenti sono attribuibili alle capacità operative delle Sgr, nelle quali si ravvede la necessità di un rafforzamento manageriale e patrimoniale.
Accanto a temi da tempo in discussione, quali la governance, la gestione del rischio, la trasparenza gestionale e le valutazioni immobiliari, che il comparto del risparmio gestito dovrà affrontare a breve, sorge il dibattito con il Governo sulle posizioni adottate nella manovra recentemente presentata dal Ministro del’Economia e delle Finanze, considerate inique e profondamente controproducenti per il settore.
La struttura dei fondi immobiliari, inizia ad evidenziare, sotto la pressione della crisi economica, le prime difficoltà che andranno affrontate in modo propositivo per creare una nuova generazione di fondi. Nonostante le predette considerazioni, l’outlook futuro del comparto per Scenari immobiliari rimane positivo, con previsioni di crescita del Nav dettate dalla forte necessità pubblica e di alcuni operatori non del settore di scorporare il mattone dalle attività primarie.


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